[FSUG PD] in reiferimento all"Evento"

Raffaella Traniello raffaella.traniello a livecom.it
Mer 22 Lug 2009 12:04:05 CEST


Ciao a tutti!

Mi trovo particolarmente d'accordo con il punto di vista di Sbaturizio.

Sia per il ritenere un certo tipo di collaborazione con il "mondo
profit" utile che per la necessità di gestire questa collaborazione
secondo modalità adeguate.

Faccio osservare che nella lista FSUG la pubblicità c'è d'abitudine. 
Si presentano computer portatili, fissi, hardware di vario genere. Si
citano marche e siti su cui è possibile acquistare.
Si pubblicizzano software liberi, non tutti sviluppati su base
volontaria.
Trovo utile (indispensabile!) far conoscere questi prodotti, apprezzare
le ditte che li producono, sapere come poterne entrare in possesso (a
pagamento o meno).

Sento la mancanza di una sana pubblicità anche per i servizi offerti a
Padova. Ho avuto difficoltà a trovare informazioni sui rivenditori che
potessero vendermi un portatile senza SO (LinuxSì è poco verbose) e
ancora non so quali ditte possono aiutarmi nella gestione del mio Linux,
e quello della mia scuola, quello del mio comune.

Non si può pensare al FOSS in astratto. E' indispensabile anche
sporcarsi le mani con l'hardware e la manutenzione (fai da te o meno, a
pagamento o meno). E quindi con aziende, ditte, marchi.

Trovo una qualche affinità tra la pubblicità di hardware/ditte e la
campagna caro candidato: darò il mio voto (i miei soldi) alle ditte che
sostengono e promuovono il FOSS. Sia per il principio che per le
perplessità che muove.

Quando ho visto la proposta di Gianluca ho pensato: 
Oh, bene!!
Così i genitori dei miei alunni avranno finalmente un riferimento
commerciale a cui rivolgersi senza dover vincere l'imbarazzo di
contattare un'associazione di volontari.
Anche l'immagine del FOSS ai loro occhi verrebbe migliorata: non un
programma che si usa per beneficenza ma un valido prodotto commerciale
(seppur gratuito).

Non credo che la pubblicità sia di per sè negativa. 
Il fatto che qualcuno abbia inventato pubblicità ingannevole ed
invadente non significa che far conoscere prodotti e servizi sia sempre
male.
Altrettanto si dica per lo scopo di lucro. Il fatto che alcuni abbiano
usato il mercato per ottenere capitali da capogiro non deve infangare
l'onesto stipendio.

Ciò detto, capisco che la relazione tra profit e non-profit è delicata,
a volte insidiosa. Credo che sia possibile trovare modalità adatte a
mantenere un sano equilibrio.

Ciao!
Raffaella




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