[FSUG PD] Libero VS proprietario (era: Re: Terza Serata a Tema 2011...)

Yuri yurj a alfa.it
Ven 18 Nov 2011 09:59:22 CET


Il 17/11/2011 15:37, Marco Pantaleoni ha scritto:
> 2011/11/17 Antonio Dalvit <antonio.dalvit a gmail.com 
> <mailto:antonio.dalvit a gmail.com>>
>
>
>     Ebbene, sinceramente come utente finale trovo il software
>     proprietario utile ed efficiente soprattutto per tutte quelle cose
>     che do per scontato ( la posta elettronica che funzioni, la
>     rubrica che non venga persa con gli aggiornamenti, ecc), mentre il
>     software open lo uso (e sviluppo) per tutte quelle cose
>     particolari o di nicchia ( documentazione e report scritti in
>     latex, piuttosto che sviluppo siti web, ecc).
>
>     in questo momento ti sto rispondendo da un ipad (dispositivo che
>     per me ha La stessa valenza del tostapane o ferro da stiro). Il pc
>     fisso monta una debian from scratch, il notebook ha triple boot
>     windows, mac, linux....
>
>
> Ecco, e` qui il punto. Ormai il software come prodotto che l'utente 
> installa e` quasi un dinosauro che sta per estinguersi. Accanirsi sul 
> software libero in questa ottica rischia di far perdere di vista i 
> veri pericoli che sono di la da venire. L'informatica diventerà sempre 
> più quella del tostapane (strumento che uno da per scontato - oggi il 
> tostapane, domani l'ipad (o il tablet android)). L'informatica oggi e` 
> quella di gmail, google calendar e google+.
> Va bene usare l'ipad, gmail & co. ma e` qui che bisogna tenere la 
> guardia alta. E invece nessuno lo fa, neanche chi sostiene il software 
> libero (quanti sostenitori accaniti del software libero *NON* usano 
> gmail?).

Io, ma sono una rarità perché posso disporre di un account imap. Per le 
persone, quella sta diventando l'email, soprattutto in ambito privato. 
Conosco molte persone che in ambito aziendale fanno un forward verso gmail.

Nota; trovo l'interfaccia di gmail orribile e inusabile, ma ripeto che 
sono una rarità :)



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